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Scritto da Dott.ssa Marianna Tornese on Martedì, 09 Luglio 2013. on Martedì, 09 Luglio 2013. Postato in Marianna Tornese

I Problemi dovuti al caldo

Problemi dal Caldo

Osservando il cielo dalle nostre finestre potremmo pensare di essere in autunno, ma controllando la date sui nostri calendari, ci scontriamo con una realtà ben diversa. Confidando in un miglioramento delle temperature dovremmo preoccuparci di ciò che il caldo possa comportare.  Senza dubbio volgeremo la nostra attenzione alla voglia di mare, di vedere il sole che illumina le pareti di casa e la possibilità di indossare abbigliamento e scarpe comode. Infradito e ciabatte sono le più note, ma al piacere di una bella passeggiata verso il mare e la possibilità di esporci al sole, non sottovalutiamo il potere poco benefico che il calore apporterà alle nostre gambe. Dopo una giornata calda è facile trovarsi in serata con caviglie gonfie, piedi dolenti, gambe pesanti e stanche.

Il gonfiore degli arti inferiori è uno tra i problemi più comuni a cui siamo sottoposte sempre ,ma, in particolar modo, nella stagione calda. A volte risulta così assillante da inefficiare la nostre attività quotidiana. Dietro questi campanellini d’allarme, potrebbero nascondersi patologie importanti che necessitano, sicuramente, un‘indagine più approfondita e specialistica. La comparsa di edema si manifesta soprattutto a carico delle giunture caviglia piede e nella porzione inferiore della gamba. Uno dei motivi più comuni è la ritenzione di liquidi dovuto ad un deficit della funzione del circolo emato linfatico le cui cause sono molteplici.

Stare a lungo in piedi indossando calzature inadatte, traumi, contusioni o situazioni più complesse a carico del nostro organismo che presenta problematiche più gravi:

  • insufficienza cardiaca;
  • renale nutrizionale;
  • tumori muscolari ossei e così via.

Qualunque sia la causa di partenza per la comparsa di un edema ci si chiede come comportarsi. In primo luogo rivolgersi da specialisti che possano inquadrarne la causa e possa consigliare la terapia adeguata e non sia un fai da te. Si può partire da banali problematiche ad altre di una certa entità che non possono e non devono essere sottovalutate. Una volta che si è assicurati dell’entità si scelgono dei trattamenti che possano aiutare a ridurre il fastidio.

Cosa fare ?

  1. Un massaggio linfodrenante permetterebbe di donarci oltre che un 40 minuti di relax per la nostra mente, un modo specifico e funzionale per sbloccare l’ingorgo sulle stazioni linfonodali ed agevolare il circolo linfatico raccoglitore delle tossine organiche.
  2. Pressoterapia un meccanismo di compressione graduale dai piedi alle gambe. Le pareti del sistema linfatico non sono dotate di muscolatura propria, questo implica un movimento accessorioa che possa spingere i liquidi verso l’alto. Normalmente la muscolatura presente sulle gambe e la pressione sul terreno stimolano la spinta. Un alterazione di tale funzione può essere sostituita dall’azione della presso terapia.
  3. Mesoterapia inoculazione a livello dermico di alcuni farmaci che aiutano la circolazione
  4. Integratori orali che contengono sostanze capaci di agire dall’interno dell’organismo per migliorare la circolazione.

Pertanto non lasciate che le vostre gambe che soffrano, prendetevi cura di chi vi permette di muovervi e di portarvi ovunque la vostra mente desideri andare.

Non trascurate i primi sintomi ed agite subito.

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Dott.ssa Marianna Tornese

Se avete dubbi, curiosità e domande sulla Chirurgia Estetica, Medicina Estetica e su tutti i loro aspetti e problematiche, potete scrivermi su blog. Per un consulto personale inviatemi una email, sarò lieta di rispondervi al più presso.

A presto ...dott.ssa Marianna Tornese

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