Trapianto Capelli

Scritto da Dott. Donato Zizi on Mercoledì, 11 Giugno 2014. on Mercoledì, 11 Giugno 2014. Postato in Dott. Donato Zizi

Soluzione Sicura

Trapianto Capelli Dott Donato Zizi

Non appena si nota un capello che giace sul cuscino, il nostro stato d’animo subito cambia. Riflettendo su ciò che la biologia ci insegna, possiamo affermare che i capelli sono privi di scopo funzionale e quindi potremmo vivere tranquillamente senza di loro, ma l’affannosa ricerca di terapie pronte a tamponare quella prima caduta sul cuscino ci fa immaginare che non è proprio così! La velocità di crescita dei capelli è uguale sia nell’uomo che nella donna, ma ciò che rende diverso il loro processo è il ricambio: nell’uomo avviene a velocità doppia o tripla rispetto a quella della donna. Qual è il ciclo vitale dei capelli? In ogni individuo, indistintamente dal sesso, i capelli percorrono un ciclo di vita composto da tre fasi ...

fase ANAGEN (riconosciuta come fase attiva) in cui si ricostituiscono tutti gli annessi ed in cui il pelo può maggiormente essere esposto a traumatismi; fase CATAGEN (fase di involuzione) in cui il pelo tende a spostarsi gradualmente verso l’epidermide generando una variazione del bulbo; fase TELOGEN (fase terminale) il bulbo tende a scomparire del tutto ed il pelo cade. Una caduta fino a 100-150 capelli al giorno non deve spaventare, è fisiologica.

Quando il numero e la densità dei capelli caduti varia in maniera considerevole, allora parliamo d ALOPECIA. Esistono varie forme di alopecia, ma quella che maggiormente si manifesta con la senescenza è riconosciuta come ANDROGENETICA (colpisce il 70% degli uomini dopo i 30 anni) e tende a coinvolgere le zona fronte-occipitale ed il vertice. Le calvizie androgenetiche possono essere suddivise in due categorie: Calvizie Androgenetica ad evoluzione lenta, che inizia a 28-30 anni ed ha un progredire lento senza grosse preoccupazioni; Calvizie Androgenetica ad evoluzione rapida, che inizia a 19-20 anni e progredisce velocemente completandosi del tutto a 30 anni. In molti casi basta intervenire con una giusta terapia medica finché il ciclo vitale dei capelli non raggiunge la sua fase terminale, ma in moltissimi altri casi è necessario intervenire con la terapia chirurgica. Nelle tecniche chirurgiche si interviene con l’autotrapianto, quindi il paziente si “autodona” i follicoli dalla propria zona occipitale (nuca), che non è normalmente interessata dall’alopecia androgenetica. Le qualità di questa zona: densità, colore, consistenza del capello, andranno ad influenzare il risultato finale,  dal momento che i capelli mantengono le stesse caratteristiche anche dopo essere stati reinnestati nella zona ricevente. Prima di trapiantare i capelli, questi vengono prelevati attraverso una delle due tecniche più raccomandate: FUE Follicular Unit Extraction (anche detta impropriamente “trapianto monobulbare”) è una tecnica che consiste nel prelievo diretto delle unità follicolari.
FUT Follicular Unit Transplantation (anche detta “Strip Surgery”) è una tecnica che consiste nel prelievo di una striscia di cuoio capelluto (Strip) dall’area donatrice. Una volta ottenuta la STRIP verranno estratte le unità follicolari. Questa tecnica permette (ad un’equipe esperta) di effettuare delle megasession (2000-3000 innesti) difficilmente possibile con la FUE. In entrambi i casi, le Unità Follicolari ottenute vengono poi reinnestate nella zona donatrice. La densità ottenibile varia in base alle caratteristiche del capello e della cute, oltre che dalla vastità della zona da rinfoltire.
Inoltre, la scelta di una tecnica rispetto ad un'altra per ottenere risultati ottimali dipende si dal paziente ma soprattutto dal tipo di capello.

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